Storia e Tradizione

Il nome antico di Badia Polesine era semplicemente "La Badia", è un comune che sorge sulla riva destra del fiume Adige e prende il suo nome dall'Abbazia della Vangadizza, noto monastero benedettino costruito intorno al X secolo attorno alla quale il paese prese forma. Il borgo, già nel Duecento era protetto da una fossa che circondava "La terra di Badia" e l'accesso alla città era consentito da tre porte (ponti elevatoi in legno): la "porta de soto" che collegava il centro con la contrada San Francesco o Cao de Vila (oggi via Roma), la "porta de mezo" che collegava il centro della città con Francavilla sulla riva destra dell'Adigetto e infine la "porta de sora" attraverso la quale si accedeva al borgo San Nicolò sorto a ridosso del fiume e scomparso con i bombardamenti dell'aprile 1945 mirati alla distruzione del ponte stabile sull'Adige. Nel 1400 inizia il declino della Vangadizza, data in commenda fino alla fine del Settecento a cardinali, passa sotto la proprietà della famiglia francese d'Espagnac. Successivamente viene soppressa come convento tramite un Decreto Napoleonico nell'Ottocento. La città passò nei secoli dalla dominazione Estense a quella dei padovani; dalla Repubblica di Venezia fino alla conquista nel 1797 dei francesi, per passare poi sotto la dominazione degli austriaci fino al 1866, anno dell'annessione del Veneto allo stato Italiano.

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