ABBAZIA DELLA VANGADIZZA

L’Abbazia della Vangadizza è il complesso monumentale più suggestivo di Badia Polesine. Nasce tra il X secolo e il 1792 ed era un'abbazia territoriale soggetta alla Santa Sede. Oggi è possibile visitare alcune parti del complesso, si accede da Via Cigno e si giunge al cortile del Seminario, da qui si può vedere il chiostro. Al centro è conservata un'elegante vera da pozzo in marmo bianco, è si può definire l'elemento architettonico più interessante e suggestivo dell'Abbazia. Da qui, attraverso un portico coperto a vele e un elegante portale in marmo rosso ci si trova nel giardino dell'Abate dal quale si può giungere nella Piazza della Vangadizza. In questo spazio ospitava la chiesa dell'Abbazia, oggi purtroppo rimangono solo i muri perimetrali poiché è stata demolita. È presente un campanile, ai suoi piedi si può trovare un'ara romana. Da settembre 2020 le sale dell'appartamento degli Abati all'interno della prestigiosa Abbazia ospitano la nuova Biblioteca Civica G.G. Bronziero, può contare su un patrimonio librario di oltre 30.000 volumi ed è punto di riferimento, non solo per i badiesi che numerosi la frequentano, ma anche per i cittadini del territorio polesano e delle province limitrofe.

 

TEATRO

Il Teatro Sociale Eugenio Balzan fu costruito nel 1812 per volontà e a spese del badiese Bartolomeo Dente. Si trova in Piazza Vittorio Emanuele a Badia Polesine ed è da sempre definito "La piccola Fenice" o "scatola d’oro" per la somiglianza con il teatro veneziano e per la presenza di fregi in rilievo e a foglia d'oro. Dal 2007 il Teatro è stato chiuso in attesa della fine dei restauri. Ultimato il restauro a maggio del 2011 è stato inaugurato il Teatro Sociale ed è stato intitolato ad Eugenio Balzan. Quest'ultimo è nato a Badia Polesine il 20 aprile del 1874 e ha passato quasi tutta la sua vita a Milano, dove lavorava presso il Corriere della Sera. È stato un personaggio di spicco della vita imprenditoriale e culturale di Milano all'inizio del secolo ventesimo, ma soprattutto era un collezionista di opere pittoriche; infatti, il suo gusto per l'arte e lo portarono ad acquistare quadri di pittura italiana di fine Ottocento. Ad oggi la sua collezione è conservata ed esposta al pubblico proprio all'interno del Teatro di Badia Polesine. Tutt'ora gestito dall'Associazione Teatro Sociale Eugenio Balzan, nata dalla sinergia tra il Comune di Badia Polesine ed alcuni imprenditori del territorio, con l'obiettivo di consentire la piena valorizzazione del prestigioso teatro.